Guida alla Cessione del Quinto 2024

cessione del quinto 2024

Sommario

Cessione del Quinto: Come funziona

Il  prestito noto come Cessione del Quinto è regolamentato dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 180 del 1950. Questo tipo di finanziamento prende il nome dalla sua caratteristica principale: la rata mensile del prestito non può superare un quinto, ovvero il 20%, dello stipendio netto o della pensione dell’individuo.

Generalmente, il periodo minimo di rimborso per questi prestiti è di 24 mesi, estendendosi fino a un massimo di 120 mesi. Importante notare che la durata del prestito non può oltrepassare il termine del rapporto di lavoro o l’età pensionabile, con l’eccezione dei dipendenti pubblici che possono scegliere di trasferire il debito sulla pensione.

Una norma fondamentale prevede che, al momento della firma del contratto con l’ente finanziatore, si debba sottoscrivere anche una polizza assicurativa che copra rischi legati alla vita e all’impiego. In caso di perdita del lavoro, l’assicurazione copre il debito, ma può richiedere un rimborso limitato all’ammontare del TFR accumulato, che rimane quindi bloccato per il titolare del prestito. In caso di decesso, invece, l’assicurazione copre il debito senza ricorrere ai familiari del defunto.

La Cessione del Quinto si caratterizza per avere un tasso di interesse fisso e una rata costante, che viene direttamente detratta dallo stipendio o dalla pensione. Questo metodo di riscossione diretta offre una sicurezza maggiore all’ente erogatore, riducendo il rischio di insolvenza. Di conseguenza, anche chi ha difficoltà ad accedere a forme di credito tradizionali può trovare nella Cessione del Quinto una soluzione più accessibile.

I lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che privato, hanno l’opzione di combinare la Cessione del Quinto con una Delega di Pagamento, incrementando la quota cedibile dello stipendio fino al 50%. Per i dipendenti statali, è necessario che l’ente erogatore stabilisca un accordo preliminare con l’amministrazione di appartenenza del lavoratore.

Un vantaggio significativo della Cessione del Quinto è la sua flessibilità nell’uso dei fondi, poiché il prestito non è vincolato a una specifica finalità, permettendo così di coprire diverse tipologie di spese.

Vantaggi Cessione Del Quinto

Per chi è alla ricerca di un prestito semplice e immune dalle fluttuazioni dei tassi di interesse, la Cessione del Quinto rappresenta una soluzione ideale. Questo tipo di finanziamento garantisce infatti una rata costante per tutta la sua durata, eliminando il rischio di imprevisti finanziari.

Questo sistema di prestito è vantaggioso anche per le banche o le società finanziarie che lo offrono, poiché assicura un pagamento regolare. La rata viene infatti detratta automaticamente dallo stipendio o dalla pensione dall’ente erogatore o dall’INPS.

Un ulteriore beneficio è rappresentato dal limite massimo della rata, fissato al 20% dello stipendio o della pensione. Questo impedisce al debitore di incorrere in un eccessivo indebitamento, mantenendo le rate entro un limite sostenibile.

Un altro punto di forza della Cessione del Quinto è la facilità con cui si può accedere al finanziamento. Non è necessaria alcuna garanzia aggiuntiva oltre alla firma del richiedente, garantendo così maggiore discrezione e evitando la necessità di un garante.

Chi può richiedere la Cessione del Quinto?

La Cessione del Quinto è un tipo di prestito accessibile a pensionati, dipendenti pubblici e lavoratori del settore privato. Per i pensionati, l’ente previdenziale si incarica di trattenere l’importo della rata dalla pensione, provvedendo al pagamento diretto alla banca o all’ente finanziario.

Per quanto riguarda i dipendenti, sia pubblici che privati, la rata viene detratta direttamente dallo stipendio netto mensile. In questo caso, il datore di lavoro si occupa del versamento della rata, alleggerendo il dipendente da questa responsabilità.

I dipendenti pubblici o privati interessati alla Cessione del Quinto devono essere assunti con un contratto a tempo indeterminato. Tuttavia, in alcuni casi, è possibile richiederla anche con un contratto a tempo determinato, a condizione che il rimborso del prestito avvenga prima della scadenza del contratto. È inoltre necessario soddisfare un requisito minimo di anzianità lavorativa, che può variare a seconda dell’istituto di credito.

Anche l’azienda presso cui lavora il richiedente deve soddisfare determinati requisiti per la Cessione del Quinto. Generalmente, si richiede un numero minimo di 16 dipendenti e, in alcuni casi, che il capitale sociale non sia inferiore a una certa soglia. Un aspetto cruciale è la verifica se l’azienda abbia in passato autorizzato altre cessioni del quinto ai propri dipendenti e se sia puntuale nei pagamenti.

I criteri di eleggibilità per la Cessione del Quinto riguardano sia il lavoratore che l’azienda e vengono esaminati attentamente al momento della presentazione della domanda.

Se il datore di lavoro è giudicato idoneo, è tenuto ad accettare la richiesta di Cessione del Quinto del dipendente. La firma del contratto implica due obbligazioni specifiche per il datore di lavoro:

  1. Trattenere l’importo della rata dallo stipendio del dipendente e versarlo all’ente che eroga il prestito. In caso di interruzione dello stipendio per qualsiasi motivo (dimissioni, licenziamento, aspettativa, ecc.), il datore di lavoro può sospendere il pagamento della rata. Tuttavia, il datore di lavoro non è responsabile del pagamento effettivo del prestito, ma ha solo il compito di versare la rata.
  2. In caso di dimissioni o licenziamento, il datore di lavoro deve trattenere qualsiasi somma maturata dal dipendente presso l’azienda e versarla all’ente finanziatore per estinguere totalmente o parzialmente il debito residuo.

Non sono previsti altri obblighi per il datore di lavoro in relazione alla Cessione del Quinto.

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